UXDE dot Net

Watch: una nuova rivoluzione?

Pubblicato da il

23 ottobre 2001, Apple presenta iPod. Un lettore mp3 come tutti gli altri, o quasi

Appena lanciato in quanti avremmo scommesso su iPod e il suo incredibile successo, che da li a quattro anni, avrebbe portato Steve Jobs ad accaparrarsi circa il 75% del mercato dei riproduttori musicali? Siate sinceri, molto pochi. Anzi, tutti eravamo scettici a riguardo. Un altro mp3, schermo piccolo, disponibile solo per utenti mac e per di più costosissimo, con un prezzo di lancio di 499$. A vederla così, una follia.

Quindi qual’è stata la chiave per il successo? Ovviamente il design innovativo, la rotella meccanica di scorrimento e la capacità leggermente superiore a quella dei suoi concorrenti, hanno contribuito tutti insieme a far si che iPod si differenziasse dalla concorrenza. Ma questo non è tutto.

firstipod

9 gennaio 2001, Apple presenta iTunes 1.0

iTunes è stato il terreno sul quale iPod ha costruito il suo impero. Vi ricordate Windows Media Player vero? Vi ricordare cos’era cercare di sincronizzare della musica? Quando il pc non leggeva il vostro dispositivo, oppure se lo leggeva non era compatibile? Vi ricordate quando sotto l’albero di natale avete aperto la scatola del vostro nuovo e fiammante lettore mp3 a forma di supposta, e dentro avete trovato un simpatico e strano dischetto, contenuto in una custodia di carta bianca? “Guarda c’è una compilation in omaggio! Figata”. No, niente compilation. Era semplicemente il cd da installare per poter utilizzare il dispositivo. Cd che categoricamente Windows si rifiutava di avviare, o meglio ancora, di leggere.

Ecco tutto questo affiancatelo al ricordo che vi ritrae la prima volta che avete sincronizzato un iPod: Cavo —> iPod —> iTunes —> Sincronizza. Fine della storia. Niente cd, niente driver da scaricare, niente “Windows Media Player ha smesso di funzionare“. Solamente musica. Musica e iPod. Quindi iPod = Musica.

itunes2

Questa è stata la chiave di tutto. L’integrazione di due realtà che da sole avrebbero avuto vita corta. Com’è stato di fatto per iPhone, che ha racchiuso iPod, telefono e internet. Tre elementi che fino a quel momento non erano mai stati uniti sotto un unico dispositivo. O almeno, non così bene. Perché di telefoni che facevano videochiamate ce n’erano (vedi l’LG L600V). Ma poi è arrivata Apple, e ha detto semplicemente: “Da oggi le videochiamate le fate gratuitamente, con uno schermo da 3.5 pollici e in HD”. Cos’altro aggiungere? Nulla, discorso chiuso e partita finita. E così è stato.

Oggi, Apple Watch

E’ per queste ragioni che Watch sarà un prodotto che rivoluzionerà il mercato nel quale andrà a collocarsi. La fusione che questa volta Apple mira a compiere è forse ancora più sensazionale di quelle viste in precedenza, e chiuderà un cerchio aperto molti mesi fa. Niente è stato lasciato al caso: la collaborazione tra Apple e Nike, il lancio dell’applicazione Salute, Apple Pay e i pagamenti contactless – sono stati appositamente studiati per preparare il campo al successo di Watch.

Ad oggi gli orologi progettati per chi pratica sport hanno dei costi abbastanza elevati con funzionalità limitate. Pensate ad avere al polso un orologio che racchiuda pagamenti, fitness e moda. Non dovrete preoccuparvi di indossare patacconi grossi e ingombranti – o magari cinturini di plastica colorata – che sono combinabili solamente con pantaloncini e scarpe da tennis. Avrete un oggetto dal design impeccabile, robusto e che interagirà alla perfezione con tutti gli altri dispositivi. Questo farà la differenza. Non è solo il prodotto in se, ma tutto ciò che è stato costruito intorno. Watch non sarà un prodotto “solitario” come lo sono stati il Samsung Gear o il Moto 360, ma sarà il perno tramite il quale potremo soddisfare tutti i bisogni che ancora una volta Apple ha creato.

Apple rivoluzionerà il mondo degli smartwatch. Quindi state tranquilli e non siate scettici a riguardo, perché se c’è una cosa che Steve Ballmer ci ha insegnato, è proprio, di non fare come Steve Ballmer:

Info sull'Autore

Drario

Puoi trovare Dario su , e .