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Apple resi e rimborsi: Uscire da un Apple Store con più soldi in tasca? Si può

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Mercoledì, 15 ottobre 2014. Ore 19:30. 

Giornata pesante in università e il viaggio di ritorno su i mezzi milanesi è stato ancora più traumatico del solito. Ma la mia serata sta per avere una sterzata molto, ma molto positiva. In casa, comodamente adagiato sulla mia piazza e mezza, mi sta aspettando a mia insaputa, un nuovissimo e fiammante iPad Mini. Mia madre ha voluto togliersi il pensiero del regalo di natale con qualche mese di anticipo. Bellissimo, fantastico, meraviglioso. Il mio primo iPad, ed è anche mini, e Retina, e wifi + cellular. Tutto bello, tutto bellissimo, ma… è mercoledì, e dopo mercoledì viene giovedì. E non è tanto il normale susseguirsi dei giorni della settimana, è che oggi è mercoledì 15 ottobre, e domani sarà giovedì 16 ottobre. 16 ottobre: Apple Keynote. iPad Air 2 e iPad Mini 3. La fine, la catastrofe. Addio. Ancora un giorno mamma, solo uno. Hai aspettato 23 lunghi anni, potevi aspettare un giorno in più? Ovviamente no.

Che fare quindi? Una persona avrebbe mandato giù “l’amaro boccone” (che poi tanto amaro non è) e si sarebbe rassegnata allo scherzo che il caso ha voluto tirargli. Ma io non sono una persona normale. No, per niente. Ecco quindi in semplici passaggi cosa ho fatto: Accendo Mac + apro Safari + Google + “Apple resi e rimborsi”.

Trovata la rispostaApple – Legal – Condizioni generali di acquisto.

Una spulciatina veloce a tutta la pagina e trovo la soluzione che fa per me. Apple permette, entro 14 giorni di poter restituire il prodotto acquistato anche solamente se c’è stato “un ripensamento”. Le soluzioni sono molteplici. Reso e rimborso completo, permuta con un altro prodotto di costo maggiore/minore, ma quella che ha catturato subito la mia attenzione è stata la voce “Prezzi”:

prezzi

Letto questo, lascio passare un paio di giorni, mi godo l’evento Apple, durante il quale arriva la conferma del nuovo iPad Air 2 (bellissimo) e il suo gemellino Mini 3. iPad Mini 3 che mi lascia un po’ perplesso. Nessun upgrade, solo l’aggiunta di Touch ID e la versione Gold per le fashion blogger e i tamarri. Poca roba insomma. E questo, mi convince ancor di più (oltre al fatto che i regali non si cambiano) a presentarmi in un Apple Store e esercitare il mio diritto al rimborso.

Sabato, 18 ottobre 2014.

Scontrino alla mano e iPad con tanto di custodia, mi reco al centro commerciale fiordaliso. Una marea di gente. Prima missione: acchiappare un ragazzo in blu. Trovato, anzi trovata. Marina (il nome non lo ricordo, ma questo mi sembra il più appropriato). La nostra conversazione si evolve virgola più, virgola meno, così:

Marina: “Ciao 😀 ”.

Io: “Ciao!“.

M: “Dimmi tutto?“.

Io: “Nulla, mi è stato regalato un iPad ecc… ” (la storiella di qui sopra). “Volevo chiedere un rimbor…“.

M: “Un reso? Si certo! Ma non so quanto ti convenga perché sai tra i costi dell’operazione, le tasse…“.

Io: “No no, un rimborso. C’è scritto sul vostro sito che ho diritto ecc…” (la pappardella del paragrafo).

M: “Ah certo. Perfetto. Ho bisogno solamente della ricevuta. Dammi solamente qualche minuto. 🙂 ”.

Io: “Certo“.

Marina si allontana. L’impressione che ho avuto così su due piedi non è stata molto rassicurante, sarà la stanchezza, sarà che è sabato pomeriggio, sarà che c’è un marasma allucinante, ma a me Marina è sembrata, come si dice, cadere dal pero.

Seguendola con lo sguardo noto che si avvicina ad un altro omino in blu (lo store manager). Probabilmente Marina chiede delucidazioni riguardo le richieste che quello strano cliente (il sottoscritto) aveva appena avanzato.

Marina fa ritorno.

M: “Dario, sei sicuro di averlo letto sul nostro sito? Perché il nostro store manager non ne sa niente“.

Io: “Si. Ho anche salvato la pagina sul telefono, così giusto per precauzione“.

Marina legge.

M: “Ah caspita. Bè in questo caso. Guarda, torno subito 🙂 “.

Io: “OK!“.

Marina si allontana, torna dallo store manager. Lui le indica un altro ragazzo. Da qui in poi il delirio.

Marina costruisce intorno a se un team di fortuna di super esperti in “gestione dei resi”. Confabulano, si consultano, discutono. 5 minuti, 10 minuti, 15 minuti. Marina torna da me, senza soldi, io molto triste.

M: “Dario sei sicuro di non voler aspettare e passare al Mini 3?“.

Io: “Si sicuro, anche perché ho già attaccato la pellicola su questo“.

M: “Certo, chiaro. Nessun problema. Torno subito 🙂 “.

Io: “OK“.

Marina torna sconfitta dal suo team. E allora di nuovo. 2 minuti, 5 minuti, 10 minuti. Quando ad un certo punto vedo apparire tra le mani di Marina i primi soldi. Sono in 5 ormai intorno al tavolo. Tutti con calcolatrici e scontrini alla mano. Fanno conti, mettono via banconote e poi le riprendono. Sembra non finire mai, quando ad un certo punto tutti insieme alzano la testa, soddisfatti, sudati e stanchi, molto stanchi.

Marina torna da me, felice. Con il mio resto.

M: “Prego Dario. Ecco qui. Scusaci ma non sapevamo di questa procedura. Mai fatta 🙂 “.

Io: “Grazie Marina, gentilissima. Buon lavoro“.

In sintesi questa è stata la mia avventura presso l’Apple Store del Fiordaliso. E ne esco pienamente vincitore. Con iPad Mini, 100 euro in più nelle tasche, e tanti saluti e baci ad iPad Mini 3, che a dirla tutta è anche un furto. Quindi signori se siete incappati in qualcosa di simile ricordatevi che avete sempre 14 giorni di tempo per effettuare il reso del prodotto, che ovviamente deve essere intatto, con confezione e scontrino.

In conclusione tornando al discorso di Marina & co, ripensandoci avrei potuto cambiare idea all’ultimo, e così per divertirmi un po’…:

Marina torna da me, felice. Con il mio resto.

M: “Prego Dario. Ecco qui. Scusaci ma non sapevamo di questa procedura. Mai fatta 🙂 “.

Io: “Grazie Marina gentilissima. Scusami ma ho cambiato idea. Opterei per un reso completo “.

M: “ 😯 🙁 😡 ”.

Io: “ 😀 “.

FINE

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Drario

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