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L’eterna battaglia degli smartphone. Qual’è il migliore questa volta – iPhone 6, Galaxy o Nexus?

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Il popolo è diviso in due riguardo il nuovo smartphone targato Cupertino: sarà un successo, o un completo fallimento? Bè a guardare le previsioni di vendita basate su ordini già effettuati si direbbe più la prima. Ma il fatto è, che non si può giudicare la qualità di un prodotto in base a quanto faccia riempire le tasche alla sua azienda, altrimenti ci potremmo trovare un giorno a discutere di quanto siano belli i dischi della Pausini o di quanto siano fighi gli One Direction. Ma è realmente così? Dio ce ne scampi, no, grazie al cielo. E spero che almeno su questo punto ci possiamo trovare tutti d’accordo.

Il fatto è che la verità come spesso accade, sta nel mezzo. Fino ad oggi Apple ha senza ombra di dubbio immesso sul mercato prodotti di squisito valore, a partire dagli iPhone per arrivare ai MacBook. Prodotti che si distinguevano, e si distinguono, per la loro versatilità, la loro tecnologia e infine ma non ultimo il loro aspetto. Tutti ci ricordiamo quello che erano i computer una volta, e tutti ci ricordiamo quello che erano i lettori mp3 prima di iPod. Ed infine, purtroppo, tutti ci ricordiamo quelle mostruosità che alla fine del 2002 si affacciarono al mondo della tecnologia: i Tablet Pc. Orrendi ed inutilizzabili pezzi di plastica che solo introdurli sul mercato è stato un tentativo di rapina a mano armata da parte di Microsoft. Poi arrivò iPad, e non solo i Tablet PC finirono nel water ma con loro anche moltissimi notebook di medesima qualità.

Apple è stata quindi utilissima al mercato: ha dato una scossa a quel mondo che fino ad allora iniziava ad essere un pò stagnante. Ha dettato tendenze e regole, le quali sono state rigorosamente rispettate e seguite da tutte le altre aziende.

Ma oggi? Guardando la cosa con occhio esterno, ovvero cercando di omettere qualsiasi coinvolgimento emotivo, si potrebbe dire che Apple si sia alzata dalla cattedra per andare a sedersi tra i banchi insieme a tutti gli altri.  Ed è indiscutibile e inutile negarlo, che l’azienda di Cupertino con iPhone 6, e iPhone 6 Plus soprattutto, abbia fatto delle scelte regolate per forza di cose dalla crescente domanda degli ultimi anni. Regolate quindi, dalle aziende che quella domanda l’hanno creata. Il Nexus e il Samsung hanno da sempre strizzato l’occhio a tutti gli Apple users, che affezionatissimi ai loro prodotti, non hanno cambiato squadra, ma alzato la voce chiedendo qualcosa di leggermente più simile al modello coreano. E quel qualcosa è arrivato.  Il primo tentativo è stato iPhone 5 con il suo schermo da 4”,  ma questo non è bastato e Apple si è trovata costretta ad incrementare ulteriormente, dividendo così l’opinione comune. Da una parte i vecchi sostenitori dell’idea che iPhone 5 avesse la grandezza perfetta per rispecchiare quello che di fatto è: un telefono. E dall’altra la nuova generazione, che ha spinto fino all’ultimo per un sosia del Samsung Galaxy con la mela stampata dietro.

Il sosia è arrivato, e qui anche la conclusione del nostro discorso. E’ vero, Samsung e Google sono arrivate prima su molte questioni in quest’ultima battaglia a colpi di smartphone. Ma, signori miei, Apple l’ha fatto semplicemente meglio.

Ovvero Apple è un insieme di cose che funzionano. E’ un prodotto che si sa vendere senza nemmeno essere uscito. Avrà senza dubbio e innegabilmente qualche funzionalità in meno, ma ha dalla sua il punto più importante: tutto quello che fa, lo fa alla perfezione. Senza se e senza ma. Rende la vita facile a chi non ha tempo da perdere dietro ad una cosa di così marginale importanza come il telefono. E la gente lo sa, ed è per questo che non sceglie un Nexus o un Samsung, o meno che mai un Nokia. Sceglie un iPhone e tutto quello che ne consegue. Un oggetto dal design unico, semplice da utilizzare e con alle spalle un servizio come quello che solo gli Apple Store sanno dare, e che ancora oggi sul mercato, non ha rivali.

Quindi ora l’unica preoccupazione per Apple sarà: riuscirà iPhone 6 a speronare dal podio delle vendite iPhone 5s durante la prima settimana? E tornando all’esempio della Pausini, bè in effetti non è che calzasse proprio alla perfezione. E’che volevo iniziare a toccare questo argomento prendendomi un po’ di consenso generale. Come si dice: mal comune, mezzo gaudio.

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Drario

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