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Apple perde in borsa mentre Facebook vola. Tiriamo le somme.

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apple-stock-e1323784278779Apple perde terreno in borsa ma Carl Icahn non ci crede e acquista altri 500 milioni di azioni per un totale di circa 4 miliardi di dollari. Tutto questo appena finito di festeggiare i 30 anni di Macintosh, e subito dopo aver pubblicato i risultati finanziari da record con le vendite di iPhone (51 milioni di unità) e iPad (26 milioni di unità). In tutta risposta l’azienda di Cupertino accellera l’apertura della fabbrica di vetro zaffiro in Arizona e si prepara a lanciare nuovi prodotti come iPhone 6 e il nuovo MacBook Air Retina’.

Intanto a Mountain View, dopo quasi due anni, quelli di Google si rendono conto che acquistare Motorola non dev’essere stato un vero e proprio colpo imprenditoriale e vendono la stessa (tranne lo smartphone modulare Project Ara) a Lenovo per 2,9 miliardi, un “affare” costatone quasi 2 in conclusione.

Passiamo a Samsung che dopo aver stipulato un accordo di condivisione di brevetti con Google per 10 anni, decide nel trambusto di aprire almeno 60 Samsung Store in tutta europa, riconvertendo i vecchi Carphone Warehouse, così da tamponare il dominio indiscusso di Apple in quanto a presenza sul territorio. Si parla di “Samsung Genius” e “Samsung Specialist” riciclati dalle ex Geek Squad di Warehouse.

A Palo Alto invece c’è chi se la passa molto bene. Facebook in netto contrasto con le previsioni degli analisti, che prevedevano il suo declino nell’arco di dieci anni, ottiene un utile da record con 2,59 miliardi di dollari, quasi 523 milioni in più rispetto allo scorso anno (circa + 63%) e una crescita costante delle sue azioni.

In questa guerra fra poveri, ovviamente la notizia di maggior rilievo è quella che riguarda Apple. Il suo titolo ha perso non pochi punti in borsa e uno dei suoi maggiori investitori si è chiamato fuori. L’imprenditore statunitense Donald Trump, ha venduto le sue azioni  e criticato apertamente l’azienda californiana, citandone tra l’altro in maniera poco elegante l’ex ceo Steve Jobs : “Steve Jobs is spinning in his grave” scrive su Twitter. La pecca, secondo Trump, è stata quella di non aver seguito l’azienda coreana nella progettazione di smartphone con schermi di dimensioni maggiori a 4 pollici.

Tuttavia è ormai noto a tutti che Apple ha in servo un nuovo iPhone con un display più esteso rispetto al precedente, e qui arriva il punto. La domanda desidera davvero uno smartphone con uno schermo più grande? La politica di Apple è sempre stata quella di innovare e creare qualcosa di cui l’utente comune non pensava aver bisogno, mentre le altre aziende continuavano ad inseguirsi su progetti e voci di mercato. Adesso occorre aspettare e vedere cosa porteranno le future mosse aziendali, sperando che non sia proprio un iPhone 6, delle dimensioni di un Galaxy s4, a far rivoltare qualcuno nella tomba.

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Drario

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