UXDE dot Net

Project Loon è realtà: arriva la conferma di Google

Pubblicato da il

google-project-loon

Internet è una finestra che affaccia sul mondo. Nel 2013 internet è diventato una realtà, un qualcosa che ha completamente sconvolto la nostra esistenza, riscrivendo il modo di viverla. Ma se ci possiamo rallegrare per una cosa, dobbiamo rattristarci per un altra, perchè il web non è accessibile a tutti, perchè per ogni persona che ne usufruisce ce ne sono due che non possono. Emerge ciò da un post sul blog di Google. Tale azienda ha allora lanciato un ambizioso progetto, tramite il quale la rete verrebbe resa accessibile a tutti, indipendentemente dal luogo nel mondo in cui essi si trovino: Project Loon.

L’obbiettivo è quello di portare una connessione stabile, mediamente veloce (circa la velocità delle nostre reti 3G), in luoghi dove non sarebbe possibile farlo usando i mezzi ”soliti” a svolgere questo compito. Ovviamente i più grandi nemici del progetto in questione sono gli agenti atmosferici, che potrebbero compromettere lo spostamento dei palloni e potrebbero anche non lasciarli intatti. Ma la sfida più grande che big G si pone è quella di far stare i palloni volanti in un prestabilito luogo ad un prestabilito momento. I movimenti dei ”baloons” saranno determinati dal vento, come afferma l’analisi di Astro Teller, responsabile del progetto loons:

“Volando a venti chilometri di altezza i palloni si muovono liberamente grazie ai venti circolando da ovest verso est e migrando così dal Sud Africa al Sud America”

Ma nessuna teoria ha senso se non è accompagnata dalla pratica e infatti, già questa settimana, sono iniziati i test per collaudare il progetto, da Tekapo della South Island, in Nuova Zelanda. Per collaudare il tutto sono state impegnate circa cinquanta persone a terra, distribuite tra Christchurch e diverse zone di Canterbury.

Dopo essermi documentato al meglio, mi sono sicuramente fatto un idea su project Loon. Il mio pensiero è che, nonostante tutto ciò che si sta premettendo di fare Google, sembra incredibilmente impegnativo e irrealizzabile, l’azienda sta già mettendo tutto in atto con i primi test, che hanno avuto buoni responsi. Anche se l’azienda di Mountain view ha tanto lavoro davanti credo che lo scopo di questo impegno sia più che nobile, e sinceramente non riesco a realizzare e non mi ricordo, un obbiettivo che Google non sia riuscita a realizzare.

Info sull'Autore

ha cominciato a scrivere per Apple Tribù nel 2012. E' un liceale con tante idee, ama la tecnologia, i social network e la musica. Puoi trovare Giovanni su , e .