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L’intervista di Cook al D11 tutta in un articolo [Video]

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Tim Cook, CEO Apple, ha preso parte al D11 tenutosi ieri notte, in California. Il CEO, in compagnia di Walt Mossberg e Kara Swisher, è stato intervistato da AllThingsD e ha lasciato agli spettatori la sua visione personale sulla scena tecnologica di quest’ultimo periodo.

L’amministratore delegato è stato molto aperto verso la stampa, forse più di quanto lo sia mai stato in questi primi anni a capo di Apple. Infatti Tim Cook ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste, anche a quelle più scomode. Il primo tema che Cook si è ritrovato ad affrontare è il tanto discusso crollo in borsa di Apple: egli si è dichiarato frustrato ma non preoccupato, infatti a suo dire quest alti e bassi nel mercato azionario sono normali per un’azienda quando essa è indaffarata nello sviluppo di nuovi prodotti. Successivamente Mossberg parla della costante crescita di Google e dei suoi servizi, dei suoi prodotti e sopratutto delle sue vendite. Il CEO di Apple fa notare che la società continua a puntare sul fronte qualitativo delle cose e non su quello quantitativo:

“Per noi la sfida non è mai stata fare di più, ma fare di meglio. Facciamo i migliori PC, non i più diffusi. Facciamo i migliori mp3 player, e inizialmente non erano i più popolari. Facciamo i migliori tablet, e siamo riusciti a restare in testa fino ad oggi. Facciamo i migliori telefoni, non facciamo i telefoni più venduti. Ci sono altri parametri oltre le vendite a cui noi teniamo conto, tra cui l’utilizzo, e ogni analisi posiziona i nostri prodotti al primo posto.”

Dopo ciò si cambia del tutto argomento nell’intervista, si va perciò a parlare dei futuri progetti dell’azienda di Cupertino. La tv di Apple sembra essere ancora molto lontana dal lancio e quando viene posta una domanda su di essa Tim Cook resta vago, anche se la sua dichiarazione potrebbe bene essere interpretata a ragion di logica:

”Penso che molti di noi sono d’accordo sul fatto che vi sono molti concorrenti e molti dispositivi circa l’esperienza televisiva che però può essere migliorata”.

Sul palco il CEO parla anche dei Google Glass:

“Ci sono alcuni aspetti positivi del prodotto. Probabilmente riuscirà a fare breccia in determinati mercati. Ma la probabilità che esso susciti un vasto interesse è difficile da vedere almeno al momento. Per convincere le persone ad indossare qualcosa, quel qualcosa deve essere incredibile”.

Comunque sia gli occhiali di Google saranno la nuova frontiera della tecnologia moderna e questo Cook e la sua società lo sanno bene. Egli apprezza questo tipo di prodotto ”indossabile” e dichiara che la sua azienda ha già in cantiere qualcosa di simile (iWatch?).

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Tornando ad Android è stato chiesto al CEO di Cupertino se egli avesse mai pensato di cimentarsi, in futuro, nello sviluppo di app per il sistema concorrente. Nonostante sia nota la rivalità fra i due marchi Cook si è rivelato molto aperto nella sua risposta:

“Non abbiamo alcun problema religioso nel fare questo. Se abbiamo pensato che avrebbe un senso per noi farlo, lo faremo. Questa stessa filosofia può essere applicata a praticamente tutto ciò che facciamo: se ha senso farlo, lo facciamo”.

Sul finale lo stesso CEO ha confermato le ipotesi che il popolo del web aveva alzato: Jony Ive è a capo del nuovo sistema operativo Apple che verrà presentato al WWDC 2013. Il nuovo ruolo di Ive è quello di ingegnere capo del progetto, il perchè di questa scelta ce lo spiega direttamente Cook, anche se lo possiamo ben immaginare:

“ho riconosciuto che Jony aveva contribuito in modo significativo al look and feel di Apple per molti molti anni e che avrebbe potuto farlo anche per il software”.

Infine vi lascio il video dell’intervista di Tim Cook al D11 di ieri notte:

Info sull'Autore

ha cominciato a scrivere per Apple Tribù nel 2012. E' un liceale con tante idee, ama la tecnologia, i social network e la musica. Puoi trovare Giovanni su , e .