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Cosa sta succedendo ad Apple?

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La società fondata da Steve Jobs sta vivendo un periodo molto difficile, critico forse decisivo per gli anni a venire. Le cause che hanno portato a ciò sono tante e di grande spessore: mancanza di innovazione, concorrenza sempre più spietata, assenza di prodotti destinati alla fascia media di mercato, una politica troppo rigida, una “mentalità chiusa” nei confronti delle innovazioni, il troppo tempo passato nelle aule di tribunale, i problemi con la Cina e la mancanza dell’effetto “WOW”. Queste cause oltre a mettere in crisi Apple hanno avuto un effetto negativo soprattutto sugli investitori che stanno vivendo una situazione di “panico” dato che il titolo Apple, in borsa, è perennemente in caduta ormai da mesi, infatti il titolo oggi vale meno di 400 dollari rispetto ai 700 dollari dell’anno scorso. Ma andiamo ad esaminare nel dettaglio le cause che stanno portando alla caduta del “MITO DELLA MELA MORSICATA”.

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1)Dov’è L’INNOVAZIONE?

“La Apple dell’era post-jobs è priva di innovazione”, una frase che si legge e si ascolta sempre più spesso, una frase veritiera ma anche una frase che deve essere smentita al più presto. Apple deve continuare a fare quello che ha quasi sempre fatto e cioè guardarsi attorno, concentrarsi su oggetti già esistenti e migliorarli, semplificarli. Era il 2010 quando Cupertino lanciò sul mercato l’ultimo prodotto rivoluzionario, l’iPad e da allora sono state apportate solo migliorie a prodotti già esistenti per quanto riguarda la fotocamera, la velocità, la memorie e altre cose. Ma gli utenti “hanno fame di innovazione” e per saziare la loro fame non basta questo e un po’ come se agli utenti nel 2010 gli sia stato dato un piatto di pasta, dopo pochi mesi è stato aggiunto il sale, poi il macinato, poi il sugo per arrivare così nel 2013 ad un piatto di pasta completo, ma pur sempre un piatto di pasta. Chissà Apple cosa ci riserverà per il futuro? Chissà se arriverà e se basterà un cellulare “da polso per rilanciare l’azienda?

2)TIM COOK NON E’ IL TIMONIERE GIUSTO

Il nuovo CEO di Apple, Tim Cook, è diventato il capro espiatorio degli azionisti, sempre più allarmati, infatti lo accusano di tutto quello che sta succedendo in  questo momento, e alcuni rumors di qualche ora fa affermano che Apple stia cercando un nuovo “timoniere” per dirigere sulla rotta giusta una nave che sta andando sempre più alla deriva. Certamente per Tim Cook non è stato facile prendere in mano le redini di un’azienda cosi importante, certamente non è stato facile sostituire il “guru di Apple” Steve Jobs ma certamente il suo operato, almeno fino a questo momento, non raggiunge nemmeno la soglia della sufficienza.

3) LA CONCORRENZA AVANZA SPIETATA

Le mele producono “Etilene” grazie al quale, queste, maturano rapidamente ma l’etilene garantisce una rapida maturazione anche “a molti altri tipi frutta”. Con questo voglio dire che sicuramente Apple ha stravolto il modo di ascoltare la musica con l’iPod, ha migliorato la vita di molti con l’iPhone, sta cercando di tagliare definitivamente i ponti col passato propagandando l’utilizzo dell’iPad, un prodotto che dovrà sostituire i “vecchi pc”, ma oltre a Cupertino ci sono altre aziende che prima si sono limitate a copiare, oserei dire in casi anche in “malo modo”, mentre adesso, dopo essere maturate, stanno iniziando ad innovare meglio del maestro. La concorrenza maggiore è rappresentata da Samsung un’azienda che produce “telefoni intelligenti” di pari livello, tablet di livello superiore in termini di qualità e durata e inoltre l’azienda coreana è pronta a sfidare Apple per la produzione di uno smartwatch.

4)TROPPO TEMPO IN TRIBUNALE

Oltre che essere una causa questo fattore potrebbe essere anche una risposta alla prima domanda, cioè che Apple è incapace di innovare perché passa “gran parte” del suo tempo nelle aule di tribunale sparse in tutto il mondo. Abbiamo visto spesso Apple impugnare le armi legali per battagliare in tutto il mondo con le aziende più importanti da Google a Yahoo, da Samsung a HTC. Le battaglie legali riguardano, nella maggior parte dei casi, brevetti, brevetti di ogni genere, brevetti a volte troppo “bizzarri” per essere definiti tali, ma questo non importa perché l’importante è essere concorrenti oltre che sul mercato anche nelle aule di tribunale. Inoltre sono aumento le problematiche che riguardano Apple e la Cina, la prima accusata dalla seconda di non aver offerto un servizio adeguato di garanzia, di aver diffuso materiale pornografico e altre vicende, comunque di grande spessore

5)APPLE UNA SOCIETA’ CHIUSA CON UNA POLITICA FERREA

Android è il sistema operativo mobile più diffuso, sia perché “gira” su tantissimi modelli di smartphone sia perché la società può essere capitanata dallo slogan “Open culture” a differenza di Apple che è identificata una società chiusa, “arrogante” in alcuni casi. Bisogna soffermarsi su un caso recente cioè quello dell’eliminazione di AppGratis  dall’App Store, perché stando a quello che diceva l’azienda con sede a Cupertino violava alcune leggi, un altro caso su cui soffermarsi è l’inutilizzo di Flash Player adoperato da tutti gli altri sistemi operativi.

6) NON ESISTE SOLO GENTE AGIATA ECONOMICAMENTE

Questo è sicuramente un aspetto che ha permesso la diffusione di Android a discapito di iOS, in quanto attualmente è difficilissimo trovare in commercio un dispositivo destinato alla fascia media, cioè al di sotto della soglia dei 500 euro. Gli unici iDevices sono l’iPhone 4, ormai una “scarpa vecchia” e l’iPad mini che si sta diffondendo rapidamente. Un fattore questo da non trascurare in un periodo di crisi che ha svuotato le tasche a tutti. Apple però recentemente ha preso in considerazione questo aspetto infatti crescono a ritmo incessante i rumors che prevedono l’uscita di un iPhone “a basso costo”, ma comunque dipende da quando “basso” sarà e se andrà a incidere fortemente sulla qualità e la durata del prodotto.

7) RINFRESCARE I MODELLI DOPO SOLO UN ANNO

Quella di rinfrescare i modelli dopo solo un anno è una politica che Apple ha sempre praticato ma al tempo stesso è una politica che molti utenti non tollerano. Perché migliorare un dispositivo dopo pochissimo tempo ma soprattutto perché vendere un dispositivo incompleto? Ecco, queste sono domande che tutt’ora non trovano una risposta, e molto probabilmente anche in futuro.

8) ERRORI A CUI NON ERAVAMO ABITUATI

Per definire il nuovo sistema operativo, ormai giunto alla versione 6.1.3, basta solo un sostantivo “ERRORE”. Troppi errori, continui aggiornamenti, continue correzioni a cui tutti gli utenti non erano abituati perché la Mela fino a poco tempo fa era sinonimo di perfezione e serietà. Un altro tabù sono state le MAPPE, un vero e proprio flop, grazie alle quali qui che “trovare la retta via” è facilissimo perdersi. Le Mappe proposte ad Apple non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle proposte da Google, presentano numerosi bug e a volte risultano incomplete.

9) NON ESISTE PIU’ L’EFFETTO SORPRESA

Apple è sempre stata accompagnata dall’effetto sorpresa, perché prima era una azienda che “stupiva” e soprattutto non era prevedibile. Oggi invece basta pensare che l’iPhone 5S non è ancora uscito e già su Internet c’è chi prova a fare una scheda tecnica che, come è successo con altri dispositivi sempre marchiati dalla Mela, si avvicina moltissima a quella annunciata al momento del lancio. Apple può essere catalogata oggi come un’azienda prevedibile, scontata ,quasi, sempre per la mancanza di idee, innovazione e fantasia. A volte sembra che i progetti futuri di Apple siano conosciuti prima agli utenti che navigano in rete e poi successivamente agli ingegneri che dovranno sviluppare i progetti stessi.

Non si sa se il futuro per Apple sarà roseo oppure buio, ma sono convinto che il futuro sarà APPLE.

Info sull'Autore

Andrea Caruso

Scrivo su tutto ciò che riguarda la tecnologia, ma in particolar modo su tutto ciò che riguarda l'ecosistema Apple. Puoi trovare Andrea su , e .