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Apple rivoluzionerà il mercato degli smartwatch

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La tecnologia da indossare sarà il nuovo tema che dominerà tutto il 2014. Attualmente i riflettori sono tutti puntati  sul lancio, da parte di Apple, di nuovi dispositivi come l’iPhone 5S, il nuovo iPad o la Apple Tv, ma una volta che questi nuovi device saranno messi sul mercato passeranno in secondo piano mentre la “tecnologia indossabile” acquisterà un ruolo di rilievo. Certamente, Apple si lancerà in questo nuovo mercato, privo di una reale concorrenza e voglioso di avere una leadership, ma la domanda che è lecito porsi è:” Apple riuscirà a stravolgere il mercato degli smartwatch?“. La mia risposta è “SI”

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Dire solo “SI” però non basta, è un po’ come chiedere a un bambino “Come è stata quest’esperienza?” e sentirsi rispondere “Bella”, un bella che racchiude in cinque lettere un mondo fatto da stati d’animo ed emozioni. Inizierei col dire che lo sviluppo di uno smartwatch coincide perfettamente con il modo di fare di Apple, nel senso che la bravura dell’azienda di Cupertino non risiede nel fatto di creare una cosa “da zero” ma di migliorare, rivoluzionare, stravolgere un qualcosa che è già esistente. L’orologio serve a misurare il trascorrere del tempo e quest’esigenza era sentita fin dall’antichità, infatti la prima forma di orologio è stata la meridiana, un palo infisso nel terreno, usata in Cina dal terzo millennio a.c.. Con il passare del tempo, come tutte le cose, del resto, l’orologio si è evoluto, perfezionato, migliorato si è passati da un semplice palo agli orologi con quadrante digitale, passando per gli orologi meccanici. Andando a leggere la storia “dei misuratori del tempo” notiamo che in molte epoche gli orologi hanno travalicato il significato per il quale sono stati ideati, giungendo a diventare uno status symbol che esprime usi e costumi di generazioni differenti. Con questo voglio dire che l’orologio ha sempre fatto parte della nostra vita, per chi più e per chi meno, soggetto a un’ampia personalizzazione per soddisfare i gusti più disparati di persone disposte a tutto pur di avere al polso un oggetto unico. Il compito più difficile è proprio questo, creare uno smartwatch “bello da vedere e bello da indossare” che non risulti troppo banale e nemmeno troppo sofisticato. Anche se ciò per  la Mela rappresenta un compito arduo non bisogna dimenticare che la società che ha per simbolo una mela morsicata è maestra di design, quindi sicuramente riuscirà a mettere insieme i due “belli“. Stando alle ultime indiscrezioni “l’orologio intelligente” sarà costituito in larga misura da vetro e alluminio e avrà uno schermo curvo, elementi essenziali per formare “il bello da vedere” ma bisognerà vedere quali elementi andranno a costituire il “bello da indossare”.

Un secondo elemento che motiva il mio “SI” è sicuramente la mancanza di un’agguerrita concorrenza, infatti guardandoci intorno possiamo notare che la concorrenza è rappresentata da Pebble, un prodotto made in Italy I’m Watch, Casio, Sony e forse Microsoft, tutte aziende specializzate in altri settori e quindi tutte “inesperte”. Un ruolo molto importante sarà ricoperto dal prezzo, perché non è abitudine di Apple “mantenersi bassa”; sicuramente l’utente pagherà a caro prezzo qualsiasi innovazione o stravolgimento che verrà progettato.

Un altro fattore determinante sarà capire quanto lo smartwatch “avrà di orologio”, cioè se l’orario sarà l’elemento principale o se sarà solo un “condimento”, bisognerà vedere inoltre se l’orologio intelligente sarà visto prima come un orologio o prima come un’estensione dell’iPhone o dell’iPad. Molte ancora sono le domande che non trovano risposte, le uniche cose certe sono che utilizzerà sicuramente iOS, il più affidabile sistema operativo mobile, potranno essere installate le App e potrà connettersi a internet. Le cose che ancora rimangono nel buio sono: l’integrazione di una scheda telefonica, la questione NFC e se “Bisognerà AGGIORNARLO IN CONTINUAZIONE PER VEDERE L’ORA ESATTA”.

Questi sono tutti elementi che Apple sfrutterà a suo vantaggio per creare un prodotto senza precedenti che potrà rivoluzionare per sempre il modo di vedere l’ora e concepire il tempo. A conferma di quanto detto fin ora basta fare un “tuffo nel passato” e precisamente nel 2007, anno in cui fu presentato l’iPhone e anno in cui sul mercato erano già presenti cellulari touchscreen, ma dove il dispositivo marchiato Apple cambiò completamente il modo di concepire il telefono cellulare. Tuttavia restano ancora da sciogliere alcuni nodi come il problema delle batteria, punto debole di Cupertino,  e l’implementazione di un display a colori su uno schermo piccolo e leggero.

In conclusione, non è possibile stabilire con certezza se la Mela sia in grado di “applelizzare il tempo”, ma fatto sta che l’idea c’è e gli elementi per farlo pure.

Info sull'Autore

Andrea Caruso

Scrivo su tutto ciò che riguarda la tecnologia, ma in particolar modo su tutto ciò che riguarda l'ecosistema Apple. Puoi trovare Andrea su , e .