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Mela marcia. La mutazione genetica di Apple

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Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”. Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali. Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Tutto questo è il libro “Mela marcia” che parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”. Mela marcia è anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo è possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).

Info sull'Autore

è laureato in Informatica. Sei anni fa ha fondato Apple Tribù, e si impegna nel mantenere attivo il sito assieme agli altri autori. Puoi trovare Paolo su , e .

  • Ratamusa

    Passare ad Android o a Windows Mobile 7/8 e chiudere questo blog?
    Se lo si riempie di sciocchezze è meglio lasciare perdere.
    Qualunque cosa detta o scritta come l’articolo diventa una sciocchezza.
    Sorry….

  • Silvestro Gastone

    Leggo ora. A questo punto, ragionando così, chiudiamo quasi tutti i blog e i siti. Mah…