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La fine del Macbook bianco

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Da qualche settimana sono disponibili i nuovi MacBook Pro, l’ostentato aggiornamento di cui si vociferava da mesi, tuttavia non ha subito aggiornamenti il piccolo, per quanto riguarda il lato prestazionale, della linea portatile di Apple: il MacBook unibody in policarbonato bianco. Rumor precedenti al lancio delle nuove macchine professionali riportavano l’intenzione di Cupertino di cessare la produzione di MacBook, colmando il buco formatosi con un ribasso di prezzi del 13” Pro; ma non è successo.
La posizione del MacBook è sicuramente dubbia rispetto al resto della linea che si potrebbe considerare completa anche in assenza del candido fratellino, trovando allo stesso prezzo il mini Air e ad uno poco più alto il Pro base; ma è davvero così poco considerato? Le strategie di marketing della mela sono sempre piuttosto ombrose (anche se praticamente sempre efficaci) tuttavia nel corso di aggiornamenti questo modello sopravvive dimostrando la volontà di Apple a mantenere la linea “entry level” dei suoi portatili. Urge probabilmente un aggiornamento anche per lui, in ogni caso è tutt’ora un ottima macchina per ogni cosa un utente normale possa chiedere al suo portatile: appena aggiornato, nel 2009, fu considerato la macchina perfetta per gli studenti, e non posso che confermare. Da utente MacBook, e studente: navigo e gestisco la mia posta, gestisco la mia libreria fotografica e musicale, faccio del montaggio video e gioco con la neo-prodotta versione di GTA San Andreas per Mac; oltre a scrivere questo articolo ovviamente 🙂
Insomma, Cupertino tieni bene a mente del piccolo portatile che imperversa nelle università di tutto il mondo e tra gli utenti più giovani, non ci resta che continuare ad apprezzare questo modello e godere dell’indubbia piacevolezza del suo candore.

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Cesare

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