UXDE dot Net

Christie’s mette all’asta un rarissimo Apple I. Prezzo di partenza: 150.000 sterline

Pubblicato da il

L’Apple-1, anche chiamato e oggi più conosciuto come Apple I, è uno dei primi microcomputer della storia, appartiene infatti alla prima generazione di tale classe di computer.
Sviluppato e commercializzato da una neonata Apple Computer (oggi rinominata Apple), l’Apple I rappresenta il primo di una lunga serie di computer commercializzati da quella che oggi è una delle maggiori aziende informatiche del pianeta.
Progettato da Steve Wozniak, l’Apple I fu presentato nell’aprile 1976 all’Homebrew Computer Club di Palo Alto (California, USA), e fu commercializzato dal luglio 1976 all’agosto 1977 inizialmente al costo di circa 666 dollari (con l’inflazione corrispondono a circa 2500 dollari di oggi) per una produzione complessiva di circa 200 esemplari.

L’Apple I è da ricordare nella storia del computer perché primo microcomputer a gestire di serie un display video come interfaccia utente di output e una tastiera alfanumerica come interfaccia utente di input.

Ebbene, se siete dei Veri (con la V maiuscola) appassionati dei prodotti Apple, collezionate cimeli, e avete un ricco patrimonio, allora potrà interessarvi l’esclusivo Apple I venduto dalla società d’aste inglese Christie’s.

Questo esemplare è un grande pezzo di storia, che ha aperto la strada a molte delle nuove tecnologie moderne” afferma Julian Wilson, portavoce della celebre casa d’aste, “Molti non si rendono completamente conto del valore di questo computer, uno dei 200 esemplari prodotti ad essere sopravvissuto in ottime condizioni”.

L’Apple I sarà venduto insieme al suo imballo originale, ad un manuale di istruzioni e con una lettera firmata personalmente dall’attuale CEO di Apple, Steve Jobs. A proposito… la base d’asta è fissata a 150.000 sterline inglesi.

Se desiderate qualche informazione in più sull’Apple I, potete visitare questa pagina di Wikipedia.

Info sull'Autore

è laureato in Informatica. Sei anni fa ha fondato Apple Tribù, e si impegna nel mantenere attivo il sito assieme agli altri autori. Puoi trovare Paolo su , e .