Intervista allo sviluppatore Emanuele Vulcano di ∞Labs

Oggi, andiamo ad intervistare un guru della programmazione Cocoa e Objective-C del nostro paese.
Lui è Emanuele Vulcano, founder nonché programmatore di ∞Labs (Infinite Labs), la Micro ISV (independent software vendor) da lui creata durante i suoi studi universitari. Ha fatto grandi passi in avanti, ed oggi, andiamo ad intervistarlo. Godetevi tutto il discorso, perché poche cose sono interessanti, come le interviste agli sviluppatori che stanno dietro al software che usiamo giornalmente. Buona lettura!

Apple Tribù: Grazie Emanuele di averci consesso questa intervista.
Iniziamo subito con le domande, facendo un piccolo excursus su di te.

Apple Tribù: Quando ti sei scontrato per la prima volta con il mondo della programmazione?
Emanuele: Sono un figlio d’arte; già da piccino smanettavo con la ferraglia informatica (niente di serio, per carità).

Apple Tribù: Come hai approfondito le tue conoscenze informatiche, e soprattutto nell’ambito della programmazione? A che età?
Emanuele: A dieci anni giochicchiavo con Visual Basic su un 386, e sul Commodore di mio cugino. Da lì è stata tutta salita (leggendo, leggendo, leggendo).


Apple Tribù: Al momento sei uno studente Universitario. Come proseguono i tuoi studi e cosa consiglieresti a chi vuole addentrarsi nel mondo dell’Informatica, lato “codice”?
Emanuele: Gli studi vedono la luce in fondo al tunnel (incrociando le dita ;) ). Per quanto riguarda iniziare, ho tre consigli:
– leggere, leggere, leggere
– sapere l’inglese (essenziale!)
– imparare le basi teoriche (scrivere codice è bello, ma capire cosa si sta facendo ancora di più :D ).

Apple Tribù: Hai creato Infinite Labs. Perché questo nome?
Emanuele: Perché “∞” è il mio nickname, semplicemente. :) È un po’ un augurio, che riesca a fare cose senza limiti…

Apple Tribù: Con il tuo programma Mover per iPhone hai dato una grande svolta allo scambio di dati su iPhone. Ne hanno parlato tutti, e persino Apple ti ha citato in un suo spot TV. Come è nata l’idea?
Emanuele: Lo dico in dettaglio sul mio blog. In breve: pensavo a come è difficile condividere dati, e pensavo poi a come sullo schermo di iPhone si possano simulare cose “fisiche”, direttamente toccabili, e poi come in certe applicazioni (come BumpTop) i file venissero appunto rappresentati da oggetti fisici…

Apple Tribù: Programmare per iPhone e Mac OS X in generale, secondo te, da molte più soddisfazioni che su una qualunque altra piattaforma?
Emanuele: Sì! :) Il design è anni luce avanti ai concorrenti, sia sopra sia sotto il cofano.

Apple Tribù: Cosa ne pensi di Android, il sistema mobile di Google?
Emanuele: Penso che è un’idea interessante, ma ha diversi problemi (di UI, di segmentazione a causa dell’ingerenza di manufacturer/operatori, di design della parte di basso livello…) che gli procurano e procureranno problemi non indifferenti. È il primo concorrente di iOS, ma è lontano dal realizzare tutto quello che iOS ha già…

Apple Tribù: Al momento, in che lato pensi si stia muovendo il mercato del software?
Emanuele: Mobile! Mobile ovunque, quasi ossessivamente. Non che me ne lamenti, beninteso :) Tra smarphone e netbook, l’accento è sul muoversi e sull’avere una macchina a disposizione in qualunque momento. Magari lasciando i dati sulla “cloud”, cioè su Internet, magari accessibile via rete cellulare…

Apple Tribù: Che suggerimento potresti dare ad una persona che volesse cimentarsi con Object-C e Cocoa?
Emanuele: C’è una grossa curva di apprendimento, attenzione! È assai differente (seppur, nell’opinione mia e di molti, meglio strutturato) da un framework ad oggetti tradizionale.

Apple Tribù: Nel momento di crisi che sta passando il nostro paese, pensi che il programmatore abbia avuto un calo in termini di “richiesta” oppure è tutt’altro che diminuito il lavoro?
Emanuele: In Italia ci sono state sempre pochissime opportunità di lavoro “serio” in questo campo; principalmente, il software in Italia è prodotto ad uso e consumo delle aziende, le quali ovviamente lavorano “al ribasso”. Molte volte ho sentito paragonare il lavoro in regime di precariato, la grande maggioranza dell’offerta italiana, alla ‘bassa manovalanza’ (e l’ho fatto io stesso). Io cerco di andare un filo più su e fare quello che altrove è chiamato il micro-ISV (micro-independent software vendor) sul modello di aziende americane come Panic. È una scommessa, però…

Apple Tribù: Un po tutti su Apple Tribù ti hanno sicuramente seguito nel reality organizzato da Command Guru, nel quale sei stato uno dei protagonisti assoluti. Realizzare una applicazione in 7 giorni, con altri programmatori (anche internazionali) a stretto contatto, è stata sicuramente un’esperienza emozionante. Cosa ti ha dato e dove ti ha cambiato questo evento? Cosa hai imparato?
Emanuele: È stato estenuante ma divertentissimo :) Inoltre, raramente ho lavorato in team, per cui è stata un’occasione di mettermi alla prova in un ambiente di questo tipo. Spero proprio di non aver sfigurato troppo >_<

Apple Tribù: Che applicazioni hai idea di realizzare per il futuro, e soprattutto, per quale piattaforma?
Emanuele: Mover 4 è in planning (e in parte anche in sviluppo attivo) per iOS, Android, webOS, Mac (Mover Connect 2.0) e se ci riesco Windows pure (ma non tutte queste piattaforme insieme). E riesco a fare quel che voglio fare, ci sarà anche una componente web non indifferente.

Apple Tribù: Cosa pensi di fare dopo la laurea?
Emanuele: Non lo so proprio >_< mi sto guardando in giro proprio in questo periodo. Se riuscissi a dedicarmi a tempo pieno ad ∞labs, sarebbe fantastico :)

Apple Tribù: Pensi che un laureando in Informatica/Ingegneria Informatica, abbia buone speranze di lavorare nel bel paese, senza emigrare all’estero?
Emanuele: Come ho detto sopra: sì, ma sarà difficile che sia appagato da quello che fa. E all’estero si è molto più apprezzati, e iniziare una attività è davvero, davvero molto più facile…

Apple Tribù: Se Apple ti offrisse un lavoro ora e subito, quale sarebbe la tua reazione? Accetti o rifiuti?
Emanuele: Urgh! Questa è una domanda trabocchetto, perché Apple i propri ingegneri li spreme come limoni :) Però, se Apple dicesse che mi vuole, perché no? Sarebbe un onore.

Apple Tribù: Argomento pungente: la pirateria ormai coinvolte l’informatica a 360°, non c’è meandro che non abbia toccato. Cosa ne pensi in veste di sviluppatore?
Emanuele: Ho una posizione decisamente articolata sull’argomento, ma si può riassumere con: perché correre dietro a chi comunque non pagherebbe, piuttosto che migliorare l’applicazione al punto che le persone siano felici anche di pagare qualcosa per averla?

Apple Tribù: Sei pro o contro il software opensource?
Emanuele: Anche su questo argomento la mia posizione è articolatissima e riassumerla è difficile :) Però, giusto per alzare una bandiera, dico questo: la grande maggioranza di quel che faccio (incluso Mover!) è open source: http://github.com/millenomi.

Apple Tribù: Se da Cupertino ti chiedessero quale funzione vorresti di più sul prossimo iPhone, cosa proporresti?
Emanuele: Più velocità per gli iPhone 3G con iOS 4! È tremendo! Ma, al di là di questo (che sono sicuro arriverà prima o poi, forse con 4.1) sicuramente un’estensione delle cose che le app possono fare in background, e la capacità di integrarsi l’una con l’altra come possono fare le app Android.

Apple Tribù: Una domanda che abbiamo tralasciato, ma che reputiamo importante: quali sono i tuoi strumenti di sviluppo?
Emanuele: TextMate e Xcode su un MacBook Pro 15″ (Dicembre ’09). Font Inconsolata 14pt. GitHub. Tanto olio di gomito :)

Apple Tribù: Chi ti segue, saprà sicuramente che non sei solo lo sviluppatore di Mover, ma anche di Afloat, un plug-in scritto in Cocoa che aggiunge nuove funzionalità alle finestre di OS X. Come è nata l’idea?
Emanuele: Come per Mover, è stata la costatazione di una mancanza che mi ha spronato a sviluppare una soluzione, anche se quella di mantenere le finestre sempre in primo piano è un’esigenza molto più immediata, “terra-terra”, di Mover. Poi, ci ho aggiunto qualche altra cosetta carina… Una cosa che faccio con Afloat (o meglio: facevo, perché al momento iOS e università assorbono la mia giornata!) è quella di dire “perché no?” e aggiungere feature divertenti ma poco utili (o utili solo in certe determinate situazioni). Con Mover, questo è vietatissimo, e sono molte le cose che avrei voluto mettere ma, a conti fatti, è stato meglio lasciare “morte” sul tavolo da disegno, prima ancora di iniziare a svilupparle.

Apple Tribù: Futuri progetti o intenzioni che ancora non ci hai svelato?
Emanuele: Chissà, magari espandere i prodotti ∞labs in un campo più divertente che il semplice invio di file… :)

Apple Tribù: Caro Emanuele, che dire, grazie di cuore per questa lunga intervista che ci hai concesso. Un sentito grazie da parte di tutta la redazione, e buona fortuna! Alla prossima.
Emanuele: Grazie a voi! ∞

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